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FRIULI: HUB DEL SUD EUROPA

Data di pubblicazione 21 - 10 - 2011

Si parla di Modulblok sulla rivista settimanale Il Friuli (venerdì 21 ottobre)

La necessità di dotarsi di sistemi logistici avanzati, la movimentazione delle merci, la mobilità delle persone sono stati i principali temi trattati durante la tavola rotonda “Dalla project logistics alla business logistics. Dal cuore d’Europa ai confini del mondo. Il futuro per il Nord-Est”, promossa da Modulblok Spa nel castello di Villalta, a Fagagna.

«Abbiamo voluto organizzare questo Forum – ha spiegato il presidente di Modulblok, Giordano Bruno Petrei – perché crediamo che un’azienda come la nostra, presente da più di trent’anni in Friuli, abbia l’obbligo di dare concreta testimonianza al territorio di riferimento. Potrà sembrare retorico, ma Modulblok sente come proprio dovere etico quello di avviare un dibattito sui grandi temi del nostro Paese».

Molti i contributi arrivati dai partecipanti al Forum, coordinati con il solito estro dal giornalista di News Radio 24 Sebastiano Barisoni. Sono intervenuti il presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci, il presidente dell’interporto di Cervignano e del Consorzio per lo sviluppo industriale Aussa-Corno Tullio Bratta, Paolo Menuzzo, presidente di Camegroup (azienda multinazionale presente in 118 paese e 160 milioni di fatturato), Roberto Arghenini, chief executive officer di Rivalta la città della Logistica (Gruppo Fagioli), Alessandro Vescovini, presidente Società Bulloneria Europea, i docenti universitari dell’Università di Padova, Roberto Grandinetti e Alessandro Persona, il sociologo economista Giovanni Carlini.

Dagli imprenditori presenti, è arrivata una precisa richiesta rivolta alla politica: consentire a chi si occupa della movimentazione delle merci, di poterle trasportare in tempi più brevi possibile. Sulla questione si è espresso l’assessore regionale Riccardo Riccardi: «Il grande tema strategico per il Friuli Venezia Giulia non riguarda solo la realizzazione del Corridoio 5, ma è in realtà la penetrazione e lo scavalcamento delle Alpi. Questa Regione – ha chiarito – deve diventare un hub del sud Europa». Al di là della realizzazione di nuove opere, Riccardi ha indicato nella migliore utilizzazione di quelle esistenti il tema più urgente. «La ferrovia Pontebbana, ad esempio, che è utilizzata al 25 per cento, oppure il porto di Trieste, in cui solo la metà dei contenitori movimentati viene portata su ferro». Per quanto riguarda gli investimenti fatti nel settore delle infrastrutture, Riccardi ha ricordato che in tre anni sono stati avviati 600 milioni di cantieri per la costruzione della Terza Corsia della A4, annunciando che se saranno superate in breve tempo le difficoltà legate alle garanzie da dare al sistema bancario e alla scadenza della concessione «la Regione è pronta a firmare per altri 700 milioni di cantieri in altri due lotti».

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